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Valutare i consumi: L’etichetta energetica

Il 70% circa della bolletta elettrica delle famiglie italiane deriva in gran parte dal funzionamento dei grandi elettrodomestici e, in misura minore, dagli apparecchi audio-video e informatici. Una valutazione fondamentale da fare prima di acquistare un frigorifero o un congelatore è quindi quella relativa ai consumi. Al di là del prezzo d’acquisto, ciò che inciderà maggiormente sui costi globali dell’apparecchiatura sarà proprio il consumo di energia durante il suo intero ciclo di vita. Diventa quindi fondamentale, per effettuare una scelta davvero ecologica, acquistare un’apparecchiatura efficiente che consumi il minimo indispensabile. Per poter fare questa valutazione viene in aiuto l’etichetta energetica che deve essere apposta su frigoriferi e congelatori e che fornisce le informazioni sul consumo di energia e sulle principali prestazioni del prodotto.
La prima cosa da fare è controllare sulla targhetta la potenza in Watt e il consumo in kWh.. Un odierno frigorifero di classe A consuma almeno il 30-40% in meno rispetto a uno di 10 anni fa, che diventano 50% per le nuove classi A+ e A++.

 

Etichetta energetica
L’etichetta energetica comprende 5 settori, ed è fatta così:
  1. Viene identificato l’elettrodomestico (nome/marchio del costruttore e del modello).
  2. Sono riportate le classi di efficienza energetica e si evidenzia a quale classe appartiene l’elettrodomestico in esame. La lettera A indica, a parità di prestazioni, gli apparecchi con i consumi di energia più bassi, mentre la G quelli coi consumi più alti. Dal luglio 2004 sono state introdotte due nuove classi di efficienza energetica chiamate A+ e A++ per indicare gli apparecchi con il miglior rapporto prestazioni/consumi. Il simbolo dell’ECOLABEL: indica un prodotto “compatibile con l’ambiente”.
  3. Viene indicato il consumo di energia, espresso in kWh/anno, che si avrebbe tenendo l’apparecchio sempre in funzione, a porte chiuse e in condizioni particolari di laboratorio.
  4. Vengono forniti i dati sulla capacità dell’apparecchio: il volume utile complessivo (in litri) degli scomparti per conservare il cibo fresco, la cui temperatura di conservazione è superiore a -6°C; il volume utile complessivo (in litri) degli scomparti per conservare cibi surgelati o per congelare (gli scomparti con temperatura di conservazione uguale o inferiore a -6°C).
  5. Viene indicata la rumorosità dell’apparecchio (quando prescritto).

Quanto Puoi risparmiare

Vediamo quindi cosa significa, in termini economici, scegliere un elettrodomestico più o meno efficiente, prendendo come esempio un frigo-congelatore da 300 litri, di cui 200 per cibi freschi e 100 per cibi congelati. Nella seguente tabella sono paragonati i consumi ed i relativi costi annuali per l’energia elettrica a seconda che il frigorifero appartenga alla classe A, oppure alla B e così via.

 

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