Sicurezza acquisti - Il vostro negozio è sicuro ? - Domande frequenti F.A.Q.

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Sicurezza acquisti - Il vostro negozio è sicuro ?

Non siamo una società che "vende carta" , nasciamo da shop fisici della catena Expert .

Se pensate che potremmo essere una "società che vende sulla carta" , le confermiamo,  per nostra fortuna, che non è proprio così.

Disponiamo di un magazzino Expert, del quale siamo soci, che fornisce il negozio fisico (cosa che molti venditori web non hanno)  3 volte la settimana.

Noi siamo nati commercialmente con i negozi fisici, poi ci siamo orientati verso il Web.

 

La nostra attenzione verso i clienti web è la stessa che mettiamo per i clienti di negozio. Chiaramente i prezzi che vede non sono trattabili, anzi sono all'osso!

 

Attenzione che molti nostri competitors online, giocando sull'iva riescono ad ottenere costi sotto la media del mercato Italia e, per chi acquista, scatta l'incauto acquisto del quale alleghiamo l'articolo di legge.

 

Articolo 648 Ricettazione

 


Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a se' o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque s'intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare, e' punito con la reclusione da due a otto anni e con la multa da lire un milione a lire venti milioni. La pena e' della reclusione sino a sei anni e della multa sino a lire un milione, se il fatto e' di particolare tenuita'. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l'autore del delitto, da cui il denaro o le cose provengono, non e' imputabile o non e' punibile.

L’elemento soggettivo del reato di ricettazione è caratterizzato dalla consapevolezza della provenienza delittuosa del bene, che non significa conoscenza dettagliata degli autori e delle modalità del reato presupposto, ma semplice cognizione dell’origine illecita, quale essa sia. Inoltre l’articolo 648 c.p. prevede il dolo specifico del fine di profitto. La genericità del termine consente di comprendervi qualsiasi vantaggio per il soggetto agente (anche di natura politica o morale).

Esaminiamo il rapporto tra l'art. 648 c.p. e l'art. 712 c.p.
Il reato contravvenzionale del cosiddetto "incauto acquisto" (art.712 c.p.), sanzionato con l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda non inferiore a 10 €, ricalca sostanzialmente la condotta di acquisto o ricezione incriminata dall’art. 648 c.p. La particolarità è rappresentata dalla sospetta provenienza dei beni da reato e, nonostante ciò, dal mancato accertamento della legittimità della loro origine. Il diverso trattamento sanzionatorio rende estremamente rilevante la fissazione dei confini tra le due fattispecie.
La giurisprudenza della Corte di Cassazione, riguardo la tua fattispecie, adotta il criterio distintivo del dato soggettivo: la condotta dolosa costituisce ricettazione, mentre quella colposa integra gli estremi dell’incauto acquisto. Infatti, secondo i principi generali, la configurazione del reato ex art. 648 c.p. pretende la consapevolezza dell’origine dei beni acquistati. Di conseguenza la fattispecie contravvenzionale ex art. 712 c.p. rimprovera il mancato riscontro del sospetto, ossia incrimina la negligenza del soggetto attivo che non ha accertato, prima dell'acquisto, la provenienza illecita del bene.

Articolo 712 Acquisto di cose di sospetta provenienza

Chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per la entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda non inferiore a lire ventimila. Alla stessa pena soggiace chi si adopera per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo alcuna delle cose suindicate, senza averne prima accertata la legittima provenienza.